III tappa - Bratislava
Dopo aver fatto un ultimo salto in città per acquistare dei piccoli ricordi dall’Ungheria ci movemmo verso la Repubblica Slovacca.
In due ore e poco più arrivammo a Bratislava.
Lasciammo il Memè nel parcheggio di un grande albergo,
il Central Parking.
La
Bratislava attuale, come le altre compagne dell’Est, di cui già vi ho parlato
nei post precedenti, è un centro
vibrante, la cui energia si propaga fra pub, locali, musei e negozietti.
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| Il castello |
Come sempre
fummo attratte dal castello della città, nel centro storico, sulla sommità di
una collina, da dove sembra dominare tutto il resto della città. Dal Castello di Bratislava è possibile
osservare un meraviglioso panorama, con vista sul Danubio, e se il tempo lo
permette, anche Vienna e l’Ungheria.
Dopo la visita al castello, attraversando il Danubio sul Novy Most, il
Ponte Nuovo, potemmo godere di una meravigliosa performance di un giovane
suonatore di arpa in una piazza poco distante, piazza Hviezdoslavovo,
su cui si affacciano il Palazzo della Filarmonica di Bratislava, il prestigioso
Hotel Savoy e il Teatro dell'Opera.
Un’altra piazza, la zona nevralgica della città, è la
Hlavnè, quella centrale, teatro delle principali manifestazioni, con lo storico
Kafè Mayer.
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| Il guardone |
A Bratislava si trovano per strada delle bellissime
statue in bronzo, quella che apprezzai di più fu il Guardone, un uomo che sbuca
da un tombino per guardare sotto le gonne delle signore, ma ce ne sono tante
altre: il Paparazzo, che scatta fotografie da dietro l’angolo della strada, il Soldato
napoleonico, seduto su di una panchina nella piazza centrale, e il Bell’Ignazio,
che con il suo frac e il suo bastone saluta i passanti sfilandosi il cappello.
Ancora sorrido riguardando quelle splendide foto.
Dopo aver trovato ottime specialità gastronomiche al
mercato alimentare, sempre in centro, si era già fatta ora di cena. Pensammo bene
di tornare al Central Parking per provare a chiedere in Hotel se fosse possibile
mangiare qualcosa lì.