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giovedì 4 ottobre 2012

Viaggiare Davvero 6.1 - Bratislava

III tappa - Bratislava



Dopo aver fatto un ultimo salto in città per acquistare dei piccoli ricordi dall’Ungheria ci movemmo verso la Repubblica Slovacca.
In due ore e poco più arrivammo a Bratislava.
Lasciammo il Memè nel parcheggio di un grande albergo, il Central Parking.
La Bratislava attuale, come le altre compagne dell’Est, di cui già vi ho parlato nei post precedenti,  è un centro vibrante, la cui energia si propaga fra pub, locali, musei e negozietti. 


Il castello

Come sempre fummo attratte dal castello della città, nel centro storico, sulla sommità di una collina, da dove sembra dominare tutto il resto della città. Dal Castello di Bratislava è possibile osservare un meraviglioso panorama, con vista sul Danubio, e se il tempo lo permette, anche Vienna e l’Ungheria.

Dopo la visita al castello, attraversando il Danubio sul Novy Most, il Ponte Nuovo, potemmo godere di una meravigliosa performance di un giovane suonatore di arpa in una piazza poco distante, piazza Hviezdoslavovo, su cui si affacciano il Palazzo della Filarmonica di Bratislava, il prestigioso Hotel Savoy e il Teatro dell'Opera.
Un’altra piazza, la zona nevralgica della città, è la Hlavnè, quella centrale, teatro delle principali manifestazioni, con lo storico Kafè Mayer.




Il guardone
A Bratislava si trovano per strada delle bellissime statue in bronzo, quella che apprezzai di più fu il Guardone, un uomo che sbuca da un tombino per guardare sotto le gonne delle signore, ma ce ne sono tante altre: il Paparazzo, che scatta fotografie da dietro l’angolo della strada, il Soldato napoleonico, seduto su di una panchina nella piazza centrale, e il Bell’Ignazio, che con il suo frac e il suo bastone saluta i passanti sfilandosi il cappello. Ancora sorrido riguardando quelle splendide foto.

Dopo aver trovato ottime specialità gastronomiche al mercato alimentare, sempre in centro, si era già fatta ora di cena. Pensammo bene di tornare al Central Parking per provare a chiedere in Hotel se fosse possibile mangiare qualcosa lì.




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sabato 15 settembre 2012

Viaggiare Davvero 3 - Il giorno della partenza


Il 25 Luglio partimmo. Avevamo idee differenti io e mia sorella su dove andare e cosa fare, come vedrete alla fine accontentammo i gusti di entrambe. 

Non avevamo programmato assolutamente nulla, nessuna tappa, nessun albergo o ostello prenotato. Portammo con noi pochi vestiti, tanto cibo, bevande, della buona musica, ovviamente denaro, avevamo tutto il tempo che volevamo, nessun vincolo; mia sorella era anche tornata single, io lo ero già da tempo. Libertà!


Mia madre era un po’ contrariata, ansiosa, mio padre invece era forse più contento di noi, se avesse potuto si sarebbe unito anche lui a quella che è stata e ricorderemo sempre come l’avventura più meravigliosa della nostra vita. Con quel senso di piacere che ti accompagna quando sei in procinto di andare, di conoscere nuovi luoghi, nuove anime, ci assicurammo di aver chiuso tutto quello che di sospeso c'era, liberammo la mente e via.



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