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giovedì 22 novembre 2012

Ricetta slovena: Jota

Ingredienti:
500 g crauti 
300 g fagioli borlotti
 
300 g patate
 
1 cipolla
 
300 g collo di maiale affumicato oppure costola affumicata
 
100 g lardo secco
 
2 cucchiai di olio
 
30 g farina
 
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
 
sale
 
pepe nero
 
mazzetto di prezzemolo
 
2 spicchi di aglio
 
1 foglia di alloro
 

Preparazione:
Mettere in ammollo i fagioli in acqua fredda almeno 12 ore prima. 
Dopo averli fatti ammorbidire, cuocerli nella stessa acqua.
 
Mettere i crauti in un pentola con olio e odori, aggiungere il collo di maiale affumicato ed aggiustare di sale e pepe a piacimento. Cuocere a fuoco medio per mezz’ora/45 minuti. Intanto sbucciate le patate e tagliatele a pezzettini, salate a piacimento e lasciate che lessino per 15/20 minuti.
 Tagliate il lardo a pezzettini. Sbucciate la cipolla e tagliatela fine fine. Riunite in una terrina gli ingredienti: fagioli, crauti, patate. Aggiungete la salsa di pomodoro, salate e fate bollire a fuoco lento per una decina di minuti. 
Intanto arrostite il lardo in una padella con l’aglio e la cipolla . Aggiungete poca acqua e della farina setacciata, in modo da formare una salsetta.
A questo punto unite agli altri ingredienti anche il lardo e il piatto è pronto.


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sabato 15 settembre 2012

Viaggiare Davvero 4 - Lubiana



I tappa - Lubiana

A bordo del Memè eravamo dirette verso la Slovenia, La Lis alla guida e “Blowin’ in the wind” di Bob Dylan nelle orecchie.Facendo una piccola tappa nella città di Ferrara arrivammo a Lubiana nel tardo pomeriggio. Pur essendo la più piccola capitale europea, gode di una ricca storia. Fummo subito colpite, infatti, dalla miscellanea di stili che caratterizzano la città, primo fra tutti quello barocco, dai tetti a punta, dai banchetti di fiori secchi intrecciati a mano dalle donne slovene, dai prodotti di legno, dai  banchetti di spezie, e dai profumi. 

Dirette verso the Castle Hill incontrammo tanti piccoli negozi tipici, dove comprammo dei souvenir. 
Arrivate al castello ci ritrovammo in una folla di gente, travolte da musiche e danze, e ci abbuffammo ad un banchetto che pensavamo fosse stato allestito appositamente per i turisti. Poco dopo capimmo che, involontariamente, ci eravamo imbucate ad un matrimonio che stavano festeggiando proprio lì, al castello di Lubiana. Potete solo immaginare le risate, fortuna che nessuno se ne accorse. 

Ricordo che facesse molto caldo, per cui decidemmo di tornare in città e mangiare in qualche localino economico piuttosto che sul furgoncino, in modo da rinfrescarci un po’ e rilassarci. Attirate dalle vetrine golosissime del Cacao non resistemmo alla tentazione e cenammo con coppe di affogato al cioccolato, divine. A completare il tutto la vista sul fiume Ljubljanica. Avevamo chiesto un po' in giro dove avremmo potuto sostare con il furgoncino e ci dissero che a 8 km dal centro città c'era un'area attrezzata con elettricità, acqua fresca, scarico, wc a tutto il necessario. Arrivate, tirammo le tendine e dormimmo per la prima volta nel furgoncino.




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